Durante la festa un orchestra suona fino a notte, impedendo il riposo alle persone che abitano nei dintorni. A poco distanza c’è la zona artigianale o industriale con la presenza di una ditta di raccolta e lavorazione di ferro. Quando siamo andati ad abitare lì, l’attività era poca , ora da circa due anni è aumentata in maniera esorbitante. Lavorano “lanciando” con il macchinario chiamato ragno grandi quantità di rottami provocando grandi rumori e soprattutto alzano molta polvere.

Le segnalazioni all’amministratore non sono servite a niente, se non a far dire al proprietario che lui di casa sua può fare quel che vuole. La verità è che gli occupanti dell’appartamento non rispettano quasi mai la quiete. Il proprietario non risiede nel condominio, lui dice che le persone che ospita in quell’appartamento dove lui non risiede non disturbano (ma non può saperlo perché non abita li e le persone cui affitta l’appartamento trovano l’annuncio su internet). L’appartamento sotto il mio è abitato per periodi brevi o brevissimi dalle persone più varie, il proprietario l’ha messo http://www.natua.it/top-16-migliori-casino-online/ a “reddito” affittandolo per brevissimi periodi a persone sconosciute.

In procura esiste una pratica contro questi schiamazzi notturni ma non ho idea di dove si sia arenata. Di fatto il rumore è costante e penetra nelle abitazioni, tenendoci compagnia 24/24h, provocando enorme disturbo e stress specialmente quando si vorrebbe dormire. Il rumore è avvertibile in tutta la zona e al piano stradale sembra inverosimile che ENEL possa non curarsi di un disturbo cosi evidente.

Ringrazio della cortese attenzione che vorrete riservare alla mia lettera e frattanto porgo cordiali saluti. Vi scrivo perché la situazione che si è venuta a creare nel condominio è diventata pressoché insostenibile. Abbiamo accertato all’URP di Cagliari che nessuno dei locali in oggetto ha presentato Valutazione Previsionale di Impatto Acustico per l’attività di mescita e ristorazione all’aperto, causa fondamentale dei nostri disagi. Tutto è iniziato alcuni anni fa quando il Comune ha fatto concessione di suolo pubblico di strade e piazze per mescita e ristorazione all’aperto. In breve spazio – una strada e una piazzetta – si sono addensati tavoli in grado di ospitare circa 500 commensali da attribuire a 11 locali. Fatemi sapere voi gentilmente un Vostro parere e quali sono le azioni che posso intraprendere, dato che le buone maniere non sono servite a nulla.

Tra i rumori per spostamenti di sedie, mobili, grida, le risate urlate, lo stereo acceso, io potrei fare il rendiconto della loro giornata perché dalla nostra parte si sente tutto. Consideriamo pure che durante l’arco delle giornate e sopratutto nei fine settimana hanno spesso e volentieri ospiti che sono altrettanto rumorosi e la portineria ormai è un mix tra un circo, una stazione e non so cosa altro. Inoltre per almeno 4/5 mesi all’anno la famiglia ospita pure alcuni parenti di lei (è brasiliana) quindi le lascio immaginare la confusione. Io non sono il tipo di persona che sbatte alle pareti in quanto lo trovo un comportamento incivile che creerebbe disturbo agli altri vicini che invece sono estremamente educati e sto dunque pensando di imboccare la strada “formale” anche se dalle letture fatte sui vari siti anche io sono molto demotivato. Ora al sabato interviene anche un cantante che si esibisce all’esterno del locale.

Abbiamo provato a parlarne con gli interessati senza raggiungere una soluzione, anzi sembra che la signora per dispetto dopo averle parlato abbia aumentato il rumore. Ci siamo recati anche in Comune a chiedere una mano, ma nemmeno loro hanno trovato una soluzione efficace. Abbiamo già tante volte chiamato la polizia e anche i Carabinieri però o non vengono neanche perché non hanno delle macchine disponibili o se vengono però neanche due ore dopo iniziano di nuovo. Vi scrivo perché la situazione che si è venuta a creare è diventata insostenibile. Vi ringrazio anticipatamente spero di aver un vostro positivo riscontro.

La signora è ferma in un vano che è adiacente alla nostra stanza da letto. Il tecnico precisa che “l’emissione di rumore di condizionatore all’interno dei locali non ha un limite prestabilito per legge, ad eccezione degli ambienti di lavoro. Si potrebbe dunque parlare di valori medi di impianti all’interno delle abitazioni che istallazioni similari sono compresi tra 35 e 41 dB cadauna che equivalgono a 38 – 44 dB per due unità, in linea con quanto rilevato strumentalmente”. Dopo inutili tentativi di risoluzione del problema nel 2009 viene richiesta al tribunale di Roma la nomina di un CTU per la rilevazione delle emissioni sonore.

Si tratta di un quartiere residenziale dove abitualmente non ci sono che case. C’e’ il superamento dei limiti assoluti diurni, ma i livelli sono gli stessi di quando con i camion arrivano sotto le finestre oppure sbattono un bancale per terra, ovvero è un suono transitorio, e quindi dimostrare il superamento dei limiti previsti dalla L447/95 potrebbe essere arduo. L’unica differenza è che questo non è casuale ma sistematico e voluto. Il regolamento del mio comune obbliga l’isolamento acustico per i locali in cui viene fatto dell’intrattenimento.

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